È l’anno di Palermo! Nel capoluogo siciliano è scoppiata la primavera e non mi riferisco soltanto all’arrivo della bella stagione bensì a quell’aria di rinnovamento che ha pervaso la città. La felice coincidenza di due appuntamenti importanti, Capitale Italiana della Cultura 2018 e la biennale nomade europea di arte e cultura contemporanea Manifesta 12 (16 giugno – 4 novembre), sembra aver risvegliato Palermo da un lungo letargo e riacceso l’antico orgoglio di appartenenza dei suoi abitanti. Turismo e gastronomia sono i due fattori chiave di questa rinascita che vede protagonisti tanti giovani “di ritorno”, dopo anni trascorsi all’estero per studio o lavoro.

 

Arrè Gusto e Arrè Mare

Arrè Gusto è un’enoteca con cucina, qui troverete una delle migliori selezioni di vini siciliani serviti con gustosi taglieri di salumi, formaggi e pesce in prevalenza made in Sicily. Amo particolarmente questo posto, per la cortesia del personale e per la sua posizione, in una delle vie più animate del centro storico. In estate i tavolini sono disposti all’aperto, in Piazza San Francesco d’Assisi con vista sull’omonima chiesa in stile gotico. Da aprile il progetto di Gianfranco Cammaratae Michele Di Stefanosi è allargato con l’apertura di Arrè Mare, piccolo locale su Corso Vittorio Emanuele definito, dagli stessi proprietari, “street sea food”. Tonno, acciughe, sarde, in formula panino “take away” o da mangiare al banco.

Un’idea vincente che interpreta, in chiave contemporanea, la millenaria tradizione ittica dell’isola.
Corso Vittorio Emanuele, 166


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